Quanto costa la manutenzione di un sito o di un software
, 5 min di lettura, Stefano Bruseghini

Hosting, aggiornamenti, backup, assistenza: cosa comprende la manutenzione, quanto costa all'anno per tipo di progetto e cosa controllare nel contratto.
Il lavoro su un sito o un software non finisce il giorno in cui va online. Da quel momento servono aggiornamenti di sicurezza, backup, rinnovi, piccole modifiche e qualcuno che risponda quando qualcosa non va. È la voce che quasi nessuno mette in conto, eppure è quella che separa uno strumento che dura dieci anni da uno da rifare dopo tre.
Cosa comprende la manutenzione
- Hosting, dominio e certificati: rinnovi, monitoraggio, prestazioni.
- Aggiornamenti di sicurezza di piattaforma, librerie e componenti.
- Backup automatici, con prova periodica del ripristino.
- Monitoraggio: avvisi se il sito si blocca o rallenta, prima che se ne accorgano i clienti.
- Piccole modifiche: testi, immagini, prezzi, una pagina nuova.
- Assistenza: un referente che risponde, con tempi messi per iscritto.
Le fasce di prezzo
| Cosa mantieni | Ordine di grandezza annuo |
|---|---|
| Sito vetrina statico | 200 - 500 € |
| Sito aziendale con contenuti aggiornati e moduli | 500 - 1.500 € |
| E-commerce o sito con integrazioni | 1.500 - 4.000 € |
| Web app o gestionale su misura | 10 - 20% del costo di sviluppo |
I siti statici, cioè pagine già pronte servite senza database, costano molto meno da mantenere: c'è poco da aggiornare e quasi niente che si possa attaccare. È uno dei motivi per cui li usiamo appena possiamo.
Canone o a consumo?
Canone mensile o annuo: copre i costi fissi (hosting, aggiornamenti, backup, monitoraggio) e un pacchetto di ore di modifiche. Va bene per chi vuole una cifra prevedibile.
A consumo: paghi i costi fissi e le ore quando servono. È adatto ai siti che cambiano poco.
In entrambi i casi fatti mettere per iscritto i tempi di risposta (per esempio, intervento entro 4 ore lavorative se il sito è fermo) e cosa succede alle ore non usate.
Cosa controllare nel contratto
- Dominio, hosting e account intestati alla tua azienda, non al fornitore.
- Accesso al codice sorgente e ai backup.
- Cosa è escluso: nuove funzioni, contenuti, campagne.
- Preavviso e passaggio di consegne se decidi di cambiare fornitore.
Quando conviene rifare invece di mantenere
Se ogni modifica costa più del previsto, la piattaforma non riceve più aggiornamenti o il sito è lento sul telefono, a volte rifarlo costa meno che continuare a rattoppare. Lo valutiamo con un controllo tecnico prima di proporre qualsiasi cosa.
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